ONCE

BIOGRAFIA

Once

Farah Saleh – Allegorie: Balad-Terra

L’ “oncia” è un’unità di peso anglosassone e once (letto all’inglese) è un riferimento temporale, “una volta”. Il peso e il tempo sono due elementi primari attraverso i quali si realizza la danza.

Once nasce come gruppo di ricerca e produzione fondato da tre artiste di nazionalità diversa, una palestinese, un’americana e un’italiana (Bonnie Eldred, Farah Saleh, e Sara Due Torri) presso il Centro di Culture Contemporanee La Corte dei Miracoli (Si). Nei primi anni della sua attività lavora prevalentemente in Toscana e all’estero. Nel 2009 diventa associazione culturale, dal 2012 si stabilisce a Genova dove inizia un intenso rapporto di collaborazione e progettazione con le più importanti realtà del territorio (Comune, Regione, Provincia, Teatro della Tosse, Teatro Modena, Teatro Carlo Felice, Teatro Akropolis, Municipio I e II, CC Bur).

I principali campi in cui Once opera sono: la ricerca e la produzione di spettacoli nell’ambito delle arti performative e l’organizzazione di eventi legati alla danza e alle arti contemporanee, la formazione e la promozione sociale in contesti di disagio.

L’urgenza, radice dei nostri progetti, è una spinta esistenziale: sociale, spirituale, politica, etica ed estetica. Crediamo nel valore positivo di “essere umani” e consideriamo vivere in un momento storico così difficile, e per molti versi avvilente, una sfida. Essere artisti vuol dire creare il futuro. Noi ci proviamo ricercando la bellezza, la poesia e il senso critico nel nostro lavoro con il desiderio di condividerlo con un pubblico sempre maggiore.

 

CHI SIAMO

 

Poetica

In principio, l’interesse della compagnia si è concentrato sull’esplorazione del movimento – nella sua dimensione fisiologica, antropologica e filosofica – e nell’esplorazione delle differenti pratiche d’improvvisazione. In seguito abbiamo iniziato ad imparare l'”artigianato” dello spettacolo e insieme sono nati il desiderio e la necessità di narrare storie. Storie per l’infanzia e storie per adulti. Per Once, i corpi, i colori e lo spazio sono la grammatica di un linguaggio che ha la sua forza comunicativa nelle immagini proposte, nei delicati equilibri che si creano sulla scena tra corpi in ascolto, ritmi registici e amore per il dettaglio.